Salina, la casa di EOLIA
L'isola di Salina, cuore verde delle Eolie, è il terroir dove nascono i pregiati vini di EOLIA
L'isola di Salina è la casa di EOLIA: rigoglioso cuore verde delle Eolie, fra vulcani, mare e vento.
Salina è l’isola in cui si si incontrano vento, salsedine e sole, dove la bellezza naturalistica abbaglia in ogni mese dell’anno. Salina ispira l’azienda vitivinicola EOLIA, ma è anche la terra in cui opera e si sviluppa.
Salina è l’isola più fertile e ricca d'acqua fra le sette sorelle delle isole Eolie: questo rende possibile coltivare uve pregiate da cui nasce la famosa "Malvasia delle Lipari", vino liquoroso da meditazione di sapore dolce. Salina terra di Malvasia di Lipari: è qui che l’espressione di questo vitigno così versatile si tinge di sapidità, complessità e parti minerali che rendono le uve perfette per dar vita a vini bianchi che sorprendono.
EOLIA stupisce e si distingue con la sua Malvasia 100% che in bottiglia diventa il “Bianco V”: è un vino da tavola con caratteristiche nuove, che interpreta in modo creativo e sofisticato un’antica tradizione enoica. Ricco di fascino, “Bianco V” di EOLIA è un vino spiccatamente aromatico.
Salina Isola Verde forgiata da mare e vulcani
Salina si estende per una superficie di 26,8 kmq. Verdissima e ricca in panorami, l’isola avvolge nella sua lentezza e nella sua magia antica.
Formata da sei vulcani dormienti, possiede il primo e terzo rilievo più alti dell'arcipelago delle isole Eolie: il monte Fossa delle Felci (961 metri) e il Monte dei Porri (860 metri) dalla tipica forma conica. La formazione dell'isola di Salina ha una storia complessa, articolata in due periodi ben distinti di attività vulcanica, separati da un lunghissimo periodo di inattività.
Salina è attraversata da una valle che la divide come in due parti: questa particolare morfologia le conferisce un aspetto singolare, un’unica isola ma come fossero due diverse e vicine. Tale caratteristica le valse il nome “Didyme” (doppia, gemella) datole dai Greci, mentre Il nome attuale, “Salina”, deriva da un piccolo lago che si trova nella frazione di Lingua, dal quale in passato si estraeva il sale.
Dagli scavi archeologici sono emerse tracce di insediamenti sull’isola risalenti all'età del bronzo seguiti da periodi di abbandono. Nel 1980 è stato istituito il Parco Regionale di Salina e nel 1981 la Riserva naturale dei due monti.
Storia vitivinicola a Salina
EOLIA è un progetto giovane, nato nel 2020, eppure in connessione con l’antica storia vitivinicola dell’isola di Salina.
Qui i vini sono un simbolo millenario e fortissimo. Il risultato è un’espressione innovativa e dinamica di sapori che si perdono nella notte dei tempi.
La storia del vino a Salina si intreccia a quella delle isole Eolie da circa 6000 anni e scavi archeologi raccontano come a Salina e a Filicudi siano stati ritrovati vinaccioli bruciati di vitis vinifera risalenti ad almeno 4mila anni fa. Uno scavo archeologico del 1999 a Portella di Salina ha consentito il ritrovamento di vinaccioli carbonizzati, datati 1450 a.C., all’interno della capanna “P” di un villaggio della media età del Bronzo. Lo studio botanico effettuato in situ ha evidenziato la presenza di Vitis vinifera silvestre e di Vitis vinifera domesticata. Le recenti evidenze archeobotaniche (vinaccioli carbonizzati di Portella), confermano che la presenza della vite e la produzione di vino nell’arcipelago delle EOLIE è molto antica.
EOLIA nel segno della Sostenibilità
La scelta di essere imprenditori del vino in un percorso che sia pienamente sostenibile è un obiettivo imprescindibile di EOLIA.
Per Natascia e Luca produrre vino sull'isola di Salina significa tutelare la terra da cui provengono. Lavorare a un presente sostenibile e agire sempre con gli occhi sul domani.
L’impegno concreto di EOLIA per il territorio si realizza attraverso comportamenti e scelte aziendali attente, responsabili e rispettose dell’ecosistema locale volte a proteggere la terra e valorizzare i lavoratori.
Significa pensare al benessere delle persone e promuovere l’economia e il lavoro locale scegliendo come personale addetto alla coltivazione e cura della terra solo contadini dell’isola di Salina.
Vuol dire ridurre le emissioni inquinanti, utilizzare energie rinnovabili, contenere il consumo di acqua, smaltire attentamente i rifiuti.






